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Ognuno dei miei frequenti viaggi negli States, sopratutto quelli per partecipare ai lavori dei comitati normativi, costituisce per me un importante spunto di riflessione.
Gli Stati Uniti, sono un paese straordinario, capace di mutare il proprio aspetto e di trasformarsi, anche profondamente, in tempi per noi impensabili. Sono un un grande paese, che nonostante la crisi continua a rivelarsi come la terra delle opportunita', a condizione di avere un minimo di umilta' intellettuale e di capacita' di mettersi in gioco.
La cosa che mi ha meravigliato durante questo viaggio e' stato il giudizio caustico che molti funzionari governativi hanno espresso nei confronti del nostro Premier Berlusconi.
Gia' a Novembre, durante il mio precedente viaggio, sempre per un comitato normativo sulle fonti rinnovabili e l'energia, avevo avuto la stessa impressione, ma molto meno accentuata.
Oggi invece la precezione che gli Stati Uniti hanno dell'Italia e' quella di uno Stato con una doppia politica, sopratutto con una doppia politica estera. Da un lato la politica del ministro Frattini, filo occidentale e democratica, dall'altro quella del Premier, del tutto filo Russo e con forti legami a paesi che costituiscono la negazione piu' assoluta dei valori occidentali e democratici.
Il presidente Berlusconi, che un tempo veniva definito semplicemente come Mr. Berlusconi, a novembre iniziava ad essere definito da qualcuno "The Putin's Friend"- l'amico di Putin... ma. oggi, questo nomignolo e' praticemente universale. Ormai, secondo fgli ambienti che sto frequentando per lavoro, l'Italia e' universalmente governata da "The Putin's Friend".
Non mi sembra che questo nomignolo sprezzante sia il segno di stima, soprattutto negli USA.
L'altra riflessione e' di natura economica, legata alla crisi e alla sua uscita, mentre noi siamo ancora impantanati nelle paludi della recessione e della stagnazione, in molte parti degli USA, si inizia a vedere la luce, dopo due anni di recessione. Soprattutto si osserva un rinnovato entusiasmo verso la ricerca e l'innovazione da parte delle aziende, come ho versificato tra quelle partecipanti al comitato normatio ASTM E44.
Da noi qualsiasi ipotesi di ottimismo e' ancora lontana, anche per l'incapaciata' di un un uomo, cui non nascondo una sua abilita'. che ha fatto la propria fortuna grazie ai favori della politica e a rapporti non sempre limpidi, attestati dalla recente sentenza Dell'Utri, con ambienti dell'antistato, non ha la capacita' e la cultura per governare una crisi che puo' essere superata solo mediante l'innovazione.
Michele Trancossi